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  <updated>2010-12-01T08:52:09Z</updated>

    
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        <title type="html"><![CDATA[L’Eroe dei due immondi]]></title>
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          <![CDATA[
		  <blockquote dir=ltr style="MARGIN-RIGHT: 0px">
<p>&nbsp;Disse un tal che nessuno scorderà:<br>&nbsp;“Amico, per favore, uno stalliere<br>&nbsp;dalla tua terra fai venire qua.<br>&nbsp;Di brianzoli ne ho già bocciati a schiere<br><br>&nbsp;poiché con referenze non specchiate.<br>&nbsp;Voglio un uomo per bene, siamo intesi?”<br>&nbsp;“Ho il tipo giusto. Stefano Bontate,<br>&nbsp;un boss di Cosa Nostra con Teresi,<br><br>&nbsp;mi segnalò tal Mangano Vittorio,<br>&nbsp;un buon picciotto delle nostre parti.<br>&nbsp;E’ un po’ mafioso ma, com’è notorio,<br>&nbsp;la cosa non dovrebbe spaventarti.<br><br>&nbsp;A parte qualche piccolo difetto,<br>&nbsp;come fare attentati e rapimenti,<br>&nbsp;sarà per te un tuttofar perfetto:<br>&nbsp;di persona farà i trasferimenti<br><br>&nbsp;del pizzo per la mafia a fine mese,<br>&nbsp;i tuoi ragazzi a scuola porterà,<br>&nbsp;assisterà tua moglie nelle spese<br>&nbsp;e le stalle ogni giorno pulirà.<br><br>&nbsp;Oltre al forte legam con Cosa Nostra<br>&nbsp;ha delle qualità proprio eccellenti,<br>&nbsp;assai meglio di quelle messe in mostra<br>&nbsp;dai tipi che di solito frequenti.”<br><br>&nbsp;Detto fatto, Vittorio fu ingaggiato,<br>&nbsp;con passion lavorò per il padrone<br>&nbsp;e per la sua omertà venne chiamato<br>&nbsp;nientemeno che Eroe dal duo briccone.<br><br>&nbsp;Un’altra qualità gli si scoprì:<br>&nbsp;dal giorno in cui il padrone scese in campo<br>&nbsp;con Cosa Nostra Mangano sparì<br>&nbsp;e il Boss ritornò vergine in un lampo.<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em>Carlo Cornaglia<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;il Misfatto, 28 novembre 2010<br></em>&nbsp;<br></p></blockquote>
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        <published>2010-12-01T08:49:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[Il Nano Beta ]]></title>
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          <![CDATA[
		  <img alt="" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/48512/Barzelletta_Bok.jpg"><br><em><font size=2><br>da Il Fatto Quotidiano, 30 novembre 2010<br></font></em><br>Anche dai file svelati da Wikileaks l’omino ridicolo che ci ammorba da sedici anni esce per quello che è, come mamma Rosa l’ha fatto. Mentre i leader del mondo sono avvolti da un’aura di complotto internazionale, citati su grandi questioni strategiche, geopolitiche, militari, diplomatiche e politiche, il pover’ometto emerge (si fa per dire) come un <strong>nanerottolo incapace</strong>, vanesio, ridicolo e puttaniere, che si fa solo gli affari suoi. Sai che scoperta. Il primo a dirlo, nel ’94, mentre tutti intorno s’affannavano a dipingerlo come alfiere del neoliberismo, leader dei “moderati”, padre ricostituente con cui “dialogare” sulle “grandi riforme”, fu <strong>Montanelli</strong>: “Berlusconi non ha idee, ma solo interessi”. E nel 2001, mentre B. seminava figure barbine per il mondo, aggiunse: “Spero che l’Europa adotterà nei suoi confronti l’atteggiamento di indignazione e di disprezzo che merita”. <br><br>Ora che il disprezzo lo mette nero su bianco il numero due dell’ambasciata americana, persino il Pompiere della Sera e i tg di regime sono costretti a registrarlo, naturalmente tra virgolette. E dire che fino a qualche giorno fa gli Ostellini lo invitavano a riprendere la “<strong>rivoluzione liberale</strong>”, i Sergiromani e i Panebianchi magnificavano i successi internazionali di colui che, secondo gli americani, si crede “il portavoce di Putin”, e di colui che si crede il portavoce del sedicente portavoce di Putin, il cosiddetto ministro degli Esteri, <strong>Frattini Dry</strong>. Quel Frattini che ora, come Luis de Funès nei film di Fantomas, accusa Assange di “distruggere il&nbsp;&nbsp;mondo”. Ma forse anche la galassia. Abbiamo sempre saputo e detto che la Russia dell’amico Putin è uno Stato-mafia, non a caso piace tanto a B. Ora Putin viene definito “maschio Alfa” e B. relegato al ruolo di spalla (come già di Gelli, Craxi e Bush): praticamente il Nano Beta. Il fatto poi che il mediatore fra i due sia un certo Fallico, aggiunge alla comica finale un tocco onomatopeico. <br><br>Ma chi oggi minimizza le rivelazioni di<strong> Wikileaks </strong>dimentica che per anni la cosiddetta informazione ha censurato le cazzate fatte e dette dal Nano Beta nei vertici internazionali, stigmatizzato la stampa straniera che lo trattava da clown, sminuito a “gossip” le scelte private che rendono ricattabile lui e vulnerabile l’Italia, assecondato la propaganda sulla “diplomazia delle pacche sulle spalle” con cui il poveretto sosteneva di aver riportato l’Italia ai fasti dell’impero romano. Oggi è fin troppo facile ridacchiare dicendo “sapevamo tutto”. Gentili signori, se sapevate tutto, perché non avete detto nulla per quindici anni? Perché nel 2009, dopo il G8 de L’Aquila, persino il Quirinale e qualche pirla del Pd gli riconobbero doti che nemmeno Talleyrand? Ancora qualche settimana fa milioni di italiani erano convinti che B. avesse scongiurato una guerra fra Russia e Georgia, spiegato a Obama come salvare il dollaro, costretto Obama e Medvedev a parlarsi per poter entrare al G8. Certo che era <strong>tutto falso</strong>, ma se i suoi elettori si bevevano tutto è anche perché, quando ne sparava una delle sue, non seguivano<strong> risate omeriche</strong>, ma pensosi commenti e articolati dibattiti. <br><br>Oggi è tardi&nbsp;per dire la verità. E troppo facile, visto com’è ridotto. Ieri, in braccio all’amico Gheddafi, non ha trovato di meglio che dichiarare alla stampa mondiale: “Le ragazze che vanno in tv a dire che fanno le escort sono pagate da qualcuno”: e da chi, oltre che da lui? Ora si attendono con ansia i report segretissimi di <strong>Wikilibia</strong>, in cui Gheddafi e le sue amazzoni ridono di lui appena gira l’angolo (pare che persino l’amico Muammar trovi il suo mascara decisamente eccessivo). E quelli di <strong>Wikirussia</strong>, in cui gli amici Putin e Medvedev si sbudellano dalle risate dopo ogni sua visita: “Ma tu l’hai capito cosa aveva in testa?”, “Mah, forse un casco di catrame”, “No, dicevo sopra, quella specie di copricapo peloso”, “Ah, sì, dev’essere un orsacchiotto di peluche…”, “Speriamo che torni presto, non ridevamo così dall’ultima sbornia”.&nbsp;<br><em><font size=2>(Vignetta di <strong>Bertolotti e De Pirro</strong>)</font></em><br><br>
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        <published>2010-11-30T17:34:00Z</published>
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              Marco Travaglio
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        <title type="html"><![CDATA[30 novembre 2010 da Ines Tabusso]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <strong><br>Lettera 43<br></strong>30 novembre 2010<strong><br><a target="_blank" href="http://www.lettera43.it/articolo/3470/mediaset-lava-wikileaks.htm">L'intervista<br>«Mediaset lava Wikileaks»<br>Bill Emmott: Assange non fa male al Cavaliere.<br>di Gea Scancarello</a><br><br><br>Corriere della Sera<br></strong>30 novembre 2010<strong><br><a target="_blank" href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=rassegna&amp;currentArticle=VQAMZ">Intervista a Cuno Tarfusser<br>Ecco cosa rischia e quali Paesi possono processarlo<br>di Maria Serena Natale</a><br><br><br>Lettera 43<br></strong>29 novembre 2010<strong><br><a target="_blank" href="http://www.lettera43.it/articolo/3461/il-tesoro-del-corsaro.htm">Il tesoro del corsaro<br>Con quali soldi Julian Assange manda avanti Wikileaks.<br>di Giuliano Di Caro</a><br><br><br>Il Sole 24 Ore<br></strong>30 novembre 2010<strong><br><a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2010-11-30/tassabili-proventi-prostituzione-095330.shtml?uuid=AYT7qunC">Tassabili i proventi della prostituzione </a><br></strong>I proventi dello sfruttamento della prostituzione sono tassabili. Per gli stessi non può essere riconosciuta invece alcuna detrazione. In particolare, «anche a voler considerare il "compenso" delle ragazze quale "costo", esso sarebbe indeducibile, rappresentando l'aspetto economico dell'attività illecita, in altri termini "il costo del reato"».<strong>..<br><br><br>La Repubblica/ Milano.it<br></strong>30 novembre 2010<strong><br><a target="_blank" href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2010/11/30/news/adro_il_giudice_vieta_i_simboli_leghisti_a_scuola_il_tricolore_e_la_bandiera_ue-9677305/">Adro, il giudice vieta i simboli leghisti<br>"A scuola il tricolore e la bandiera Ue"<br>La decisione del tribunale di Brescia sulla vicenda delle icone del Carroccio nel nuovo istituto<br><br></a><em><br><br>Un gruppo di ricercatori del Dana-Farber Cancer Institut, guidati
da Ronald A. DePinho, professore di genetica alla Harvard Medical School,
è riuscito per la prima volta a invertire parzialmente, in un gruppo di
topi anziani, i danni degenerativi correlati all'età, osservando un nuovo
aumento della massa cerebrale e di quella dei testicoli, maggiore
fertilità, e il recupero di funzioni mentali precedentemente
deteriorate.</em></strong><br>
<br><em>vedi:</em><br><br><strong>Le Scienze<br>edizione italiana di Scientific American</strong><br>29 novembre 2010<br><a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/titolo/1345773" target="_blank"><strong>In topi ingegnerizzati </strong></a><br>
<a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/titolo/1345773" target="_blank"><strong>Invertiti (parzialmente) i processi di invecchiamento </strong></a><br><a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/titolo/1345773" target="_blank"><strong>Il risultato è stato ottenuto riattivando la telomerasi in topi appositamente ingegnerizzati </strong></a><br>
<a href="http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/titolo/1345773" target="_blank"><strong>per poter accendere o spegnere a comando quell'enzima cruciale per la divisione cellulare</strong></a><br><br><br><strong><a href="http://www.dana-farber.org/" target="_blank">www.dana-farber.org</a></strong><br>
<em>Boston</em>, Massachusetts<br>November 29, 2010<em></em><br><a href="http://www.dana-farber.org/abo/news/press/2010/scientists-report-partial-reversal-of-age-related-degeneration-in-aged-mice.html" target="_blank"><strong>Scientists report partial reversal of age-related degeneration in aged mice </strong></a><br>
<a href="http://www.dana-farber.org/abo/news/press/2010/scientists-report-partial-reversal-of-age-related-degeneration-in-aged-mice.html" target="_blank"><strong>Turning on telomerase gene rejuvenates cells, tissues and organs</strong></a><br><strong>Scientists
at Dana-Farber Cancer Institute say they have for the first time
partially reversed age-related degeneration in mice, resulting in new
growth of the brain and testes, improved fertility, and the return of a
lost cognitive function</strong>.<br>
<br><br><strong>Nature<br>International Weekly Journal of Science </strong><br>Letter<br>advance online publication 28 November 2010 <br>doi:10.1038/nature09603; Received 8 May 2010; Accepted 26 October 2010; <br>Published online 28 November 2010<br>
<a href="http://www.nature.com/nature/journal/vaop/ncurrent/full/nature09603.html" target="_blank"><strong>Telomerase reactivation reverses tissue degeneration in aged telomerase-deficient mice</strong></a><br><br><br>            
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        <published>2010-11-30T10:43:00Z</published>
        <updated>2010-11-30T10:43:00Z</updated>
        
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        <title type="html"><![CDATA[29 novembre 2010 da Ines Tabusso]]></title>
        <summary type="html">
          <![CDATA[
		  <strong>The Wall Street Journal<br></strong>November 29, 2010<strong><br><a target="_blank" href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704700204575642970912894894.html?KEYWORDS=Italy+seems+in+good+financial+health+but+the+warning+signs+are+there">Warning Signs Are There for Italy<br>By Irwin Stelzer</a></strong><br><strong><br><br>America Oggi<br></strong>19 novembre 2010<strong><br><a target="_blank" href="http://www.americaoggi.info/2010/11/19/21654-lintervento-di-nichi-vendola-alla-nyu-la-poesia-al-potere">L'intervento di Nichi Vendola alla NYU. <br>La poesia al potere<br></a>di Stefano Vaccara <br><br><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=qU50BEylNMY&amp;feature=related">video 1</a><br><br><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=31y9GCBYWtU&amp;feature=related">video 2</a><br><br>noiseFromAmeriKa.org<br></strong>29 novembre 2010<strong><br><a target="_blank" href="http://www.noisefromamerika.org/index.php/articles/Oh_mamma%2C_mamma%2C_mamma..._ho_visto_Nichi_Vendola#body">Oh mamma, mamma, mamma... ho visto Nichi Vendola <br>di Alberto Bisin e Gian Luca Clementi&nbsp;&nbsp;</a> <br></strong>Un paio di settimane fa Nichi Vendola ha parlato in una sala piena zeppa di espatriati alla Casa Italiana Zerrilli-Marimò di NYU. C'eravamo anche noi. Impressioni varie.<strong><br></strong><strong><a target="_blank" href="http://online.wsj.com/article/SB10001424052748704700204575642970912894894.html?KEYWORDS=Italy+seems+in+good+financial+health+but+the+warning+signs+are+there"></a><br><br><br>Il Messaggero<br></strong>29 novembre 2010<strong><br><a target="_blank" href="http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=29-11-2010&amp;pdfIndex=65">Intervista a Vincent Cannistraro<br>Cannistraro: “Pericolose soltanto le rivelazioni che parlano delle guerre”<br>Anna Guaita</a><br><br><br>Guardian.co.uk<br></strong>Monday 29 November 2010 00.17 GMT<strong><br><a target="_blank" href="http://www.guardian.co.uk/world/gallery/2010/nov/28/wikileaks-cables-world-leaders#/?picture=369143949&amp;index=3">WikiLeaks cables gallery: Washington's view of world leaders<br>US embassy cables reveal Washington's view of world's leading statesmen in colourful, distinctly undiplomatic language<br>Robert Booth </a><br></strong>Italian prime minister Silvio Berlusconi was <span style="font-style: italic;">"feckless, vain, and ineffective as a modern European leader"</span>, according to Elizabeth Dibble, US charge d'affaires in Rome. Another report from Rome recorded the view that he was a<span style="font-style: italic;"> "physically and politically weak"</span> leader whose <span style="font-style: italic;">"frequent late nights and penchant for partying hard mean he does not get sufficient rest"</span><strong><br><br><br>The New York Times<br></strong>November 29, 2010<strong><br><a target="_blank" href="http://www.nytimes.com/2010/11/29/world/29cables.html?pagewanted=2">Leaked Cables Offer Raw Look at U.S. Diplomacy<br>By Scott Shane and Andrew W. Lehren</a><br>(Page 2 of 4)<br></strong>An intriguing alliance: American diplomats in Rome reported in 2009 on what their Italian contacts described as an extraordinarily close relationship between Vladimir V. Putin, the Russian prime minister, and Silvio Berlusconi, the Italian prime minister and business magnate, including “lavish gifts,” lucrative energy contracts and a <span style="font-style: italic;">“shadowy”</span> Russian-speaking Italian go-between. They wrote that Mr. Berlusconi <span style="font-style: italic;">“appears increasingly to be the mouthpiece of Putin”</span> in Europe. The diplomats also noted that while Mr. Putin enjoyed supremacy over all other public figures in Russia, he was undermined by an unmanageable bureaucracy that often ignored his edicts.<strong><br><br><br>Brontesi nel mondo</strong><br><a target="_blank" href="http://www.bronteinsieme.it/6bro/brontesi_1a.html#bFallico"><span style="font-weight: bold;">Bronte ed i suoi personaggi illustri</span></a><br><a target="_blank" href="http://www.bronteinsieme.it/6bro/brontesi_1a.html#bFallico"><span style="font-weight: bold;">Il brontese che si è fatto apprezzare da Putin e Berlusconi</span><br style="font-weight: bold;"></a><span style="font-weight: bold;">Il prof. Antonio Fallico ex consigliere comunale ed oggi direttore della sussidiaria della Banca Intesa San Paolo in Russia</span><br><br><br><strong>Valori</strong><br>aprile 2007<br>pag. 33, 34, 35, 36<br><a target="_blank" href="http://www.valori.it/_modules/datadyn/download/20081210103351Valori_48_Aprile2007.pdf"><strong>Per chi corre il cane a sei zampe<br>di Paola Balocchi</strong></a><br><br><br><strong>L'Espresso</strong><br>4 novembre 2005&nbsp;	<br><a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=8ZH2T" target="_blank"><strong>L'amico di Silvio ha tanti amici a Mosca</strong><strong></strong></a><a href="http://newrassegna.camera.it/chiosco_new/pagweb/immagineFrame.asp?comeFrom=search&amp;currentArticle=8ZH2T" target="_blank"><strong> </strong></a><br>
Margherita Belgiojoso<br><br><br><strong>Corriere della Sera</strong><br>19 marzo 1997<br><div><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/19/Nella_ragnatela_Iouri_gli_007_co_0_97031915976.shtml" target="_blank"><strong>La
mafia russa / In 900 pagine ricostruiti i rapporti del padrino.</strong></a><br><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/19/Nella_ragnatela_Iouri_gli_007_co_0_97031915976.shtml" target="_blank"><strong>"Grotti con una telefonata risolve tutti i problemi"</strong></a><br><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/19/Nella_ragnatela_Iouri_gli_007_co_0_97031915976.shtml" target="_blank"><strong>"Nella ragnatela
di Iouri gli 007 italiani</strong></a><br><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/19/Nella_ragnatela_Iouri_gli_007_co_0_97031915976.shtml" target="_blank"><strong>Il boss cercava amicizie nei ministeri.</strong></a><br><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/19/Nella_ragnatela_Iouri_gli_007_co_0_97031915976.shtml" target="_blank"><strong>
Indagati il generale d' Avossa e due ex ufficiali del Sismi </strong></a><br><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/19/Nella_ragnatela_Iouri_gli_007_co_0_97031915976.shtml" target="_blank"><strong>La banda
cercava di ottenere favori anche da due cardinali e dalla segretaria di
un senatore &nbsp;</strong></a></div>
<div><a href="http://archiviostorico.corriere.it/1997/marzo/19/Nella_ragnatela_Iouri_gli_007_co_0_97031915976.shtml" target="_blank"><strong>M.Antonietta Calabrò</strong></a><br></div><br><br>            
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        <title type="html"><![CDATA[Passaparola di lunedì 29 novembre - Seconda parte]]></title>
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        <published>2010-11-29T14:08:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[NanoWikileaks]]></title>
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<p>Buongiorno a tutti, è una grande giornata questa per l’informazione perché grazie a Wikileaks si allontana il modello della politica schizofrenica e anche della politica bugiarda che dice pubblicamente una cosa e privatamente il suo contrario. </p>
<p><strong>Una nuova diplomazia mondiale <br></strong>D’ora in avanti quali che siano le conseguenze di questa ondata interminabile che durerà per mesi, pubblicazione di rapporti più o meno riservati delle diplomazie occidentali, sicuramente chiunque faccia politica nei vari stati e nei rapporti internazionali, dovrà sapere e saprà che ciò che dice in pubblico, potrà essere smentito immediatamente da ciò che magari ha detto in privato lo stesso giorno o il giorno prima perché nelle diplomazie c’è sempre la possibilità di una talpa che in un nanosecondo invia qualche file a questo sito e a altri che magari sorgeranno per emulazione. </p>
<p>Naturalmente si comprende il terrore, lo sgomento, smarrimento, la bile anche degli attuali governanti, a cominciare dai nostri ridicoli, i quali spiazzati da questo terremoto dicono cose sconnesse, strane, strampalate, complotti internazionali, non so Frattini dice che Assange vuole distruggere il mondo, era dai film di Fantomas di Louis de Funés che non si sentiva una stronzata così imbecille, d’altra parte i personaggi che ci governano sono quelli che sono. In realtà Assange non vuole distruggere un bel niente, chiunque sia Assange e qualunque sia il suo scopo, ha semplicemente fatto da collettore a documenti autentici, infatti l’unica cosa che manca in tutto questo terremoto sono le smentite, se fosse stata la distribuzione di carte soltanto italiane probabilmente Berlusconi e l’Avvocato Ghedini avrebbero detto che era tutto falso e che avrebbero querelato, come di solito fanno quando escono carte e testimonianze vere, sarebbero stati gli unici al mondo a farlo, neanche i nord coreani hanno smentito l’autenticità dei documenti e quindi hanno preferito anche loro assecondare questo sdegno mondiale contro la pubblicazione di carte vere, carte che peraltro sono perlopiù non top secret, sono semplicemente carte riservate ma che non costituiscono segreti di Stato anche se in Italia ormai il concetto di segreto di Stato si estende persino al punto G del Presidente del Consiglio. <br><br>La prima cosa che balza agli occhi, secondo me, è che mentre i ritratti degli altri capi di Stato e di governo che emergono dai report fatti dai diplomatici sono ritratti tridimensionali, nel senso che riguardano sì anche il privato, ma anche e soprattutto il pubblico, l’aspetto politico dei personaggi, l’unico ritratto che è bidimensionale, è piatto, è quello del nostro, il nostro è descritto semplicemente dalla cintola in giù, è l’unica parte che rileva per le diplomazie internazionali, il fatto che si preoccupa di notte di fare festini, vengono definite “orge selvagge” questo naturalmente farà molto piacere a lui che si creda che fa orge selvagge, però gli americani si occupano di questo aspetto perché dicono che questi festini e queste orge hanno poi dei riflessi paradossali, anche un po’ tragicomici in quello che lui fa di giorno, perché lui di giorno è impegnatissimo a nascondere quello che ha fatto di notte e quindi si spiega così il fatto che trascorra le giornate al telefono con la Questura di Milano per spacciare per nipote di Mubarak una minorenne che si sarebbe detto una volta di facili costumi e il resto della giornata lo passa a scansare i processi e a nascondere, a seppellire sottoterra il suo passato, che è la sua vera ossessione insieme ai festini. Della Merkel non riescono a dire niente di male, al massimo che è un po’ noiosa, poco creativa ma tenace quando si trova in difficoltà, di Sarkozy si dice che è un imperatore nudo, autoritario, senza scrupoli con i suoi collaboratori, di Putin si dice che è un capo branco e con Medvedev ha un rapporto piuttosto da maschio dominante per cui anche se non ha, perché per la costituzione russa non può avere la carica massima in Russia, è comunque lui quello che comanda. <br>Di Gheddafi si parla come di un ipocondriaco che si siringa di botulino e poi si raccontano anche gli aspetti politici della sua attività, di Ahmadinejad si parla naturalmente a proposito del suo scarso equilibrio mentale, ma anche di tutto ciò che ruota intorno alla politica dell’Iran, destabilizzante per il medio Oriente, di Kwan – Jin il capo coreano si dice che è traumatizzato dal suo ictus, che è ciccione ma questo si vede a occhio nudo e poi si parla di politica e poi ci sono tutte le questioni che stanno terremotando la politica internazionale, per esempio il fatto che Hilary Clinton abbia ordinato di spiare gli ambasciatori dei vari stati all’O.N.U., compresi quelli del Consiglio di Sicurezza che hanno il diritto di veto, compreso il Segretario Generale Ban Ki Moon.&nbsp; Questioni di affari, questioni di politica internazionale, la macchietta, infatti vedete che il nostro è sempre sistemato nei siti all’ultimo posto nel lungo elenco dei leader citati, è proprio Berlusconi, Berlusconi è visto come una macchietta, come un pagliaccio, come un personaggio ridicolo a livello internazionale e pericoloso a livello nazionale, la N. 2 dell’ambasciata americana, stiamo parlando di una signora che è stata per 4 anni di fatto la vice ambasciatrice lo definisce inetto, incapace di governare, inadatto a governare, vanitoso e dedito a queste feste selvagge che poi gli rubano tempo al riposo e quindi di giorno è una specie di pugile suonato. <br><br>Naturalmente non è che siano rivelazioni sconvolgenti, semmai è più interessante scoprire che Hilary Clinton, capo della diplomazia americana ha chiesto informazioni e questo è suo diritto farlo a differenza dello spionaggio ai danni degli ambasciatori e del Segretario&nbsp;Generale dell’O.N.U. che non è assolutamente suo diritto farlo perché godono mi immunità o dovrebbero godere di immunità sul suolo americano, ci sarebbe addirittura da discutere se l’O.N.U. possa avere ancora sede a New York, visto che il fatto che abbia sede a New York consente agli americani di spiare le delegazioni dei vari stati del mondo all’O.N.U., ma in ogni caso era diritto di Hilary Clinton, chiedere informazioni sugli affari privati che si sospetta esistere tra Putin e Berlusconi e credo anche tra Berlusconi e Gheddafi. <br>Affari privati e comunque vulnerabilità dell’Italia derivanti dal fatto che Berlusconi ha praticamente consegnato il rubinetto delle nostre forniture energetiche a due Paesi come la Russia e la Libia, il che espone l’Italia naturalmente a qualsiasi tipo da rappresaglia e di vendetta e obbliga l’Italia a essere la serva dei libici e dei russi, infatti Berlusconi viene definito uno che sembra il portavoce di Putin, che è ancora peggio che dire: è il portavoce di Putin perché se fosse il portavoce di Putin vorrebbe dire che almeno Putin lo ha preso sul serio e lo ha nominato suo portavoce per l’Europa, invece sembra il portavoce di Putin, perché ? Perché Putin non si è mai sognato di nominarlo suo ambasciatore, è Berlusconi che si improvvisa in piena sindrome della mosca cocchiera, portavoce di Putin in Europa e lo fa dal 1994, quando per la prima volta, lì era portavoce della Russia, quando nel G8 di Napoli, improvvisamente disse che&nbsp;la Russia doveva entrare in Europa e che bisognava fare un’alleanza strategica, addirittura nucleare con i russi, lo guardarono tutti come uno squinternato, in realtà negli anni successivi non ha perso occasione per sponsorizzare gli interessi russi in Europa. <br><br>Questo direi in sintesi quello che è venuto fuori per quanto riguarda i rapporti tra il nostro Paese e gli Stati Uniti, dicevo che l'analista, la Signora Elisabeth Dibble N. 2 dell’ambasciata in Italia per 4 anni lo è stata anche ai tempi di Bush, quindi Berlusconi era considerato un incapace, un inetto, un pericolo pubblico per il suo Paese perché la diplomazia internazionale, un portavoce di Putin anche quando governava Bush, anche quando Bush pubblicamente si profondeva in grandi elogi dell’amico Silvio, anche quando Berlusconi si accreditava come l’amico del cuore di George Bush, l’ambasciata americana mandava dei desolati e desolanti rapporti a Washington, raccontando che questo signore non è capace a far niente, non combina nulla, si occupa solo degli affari suoi privati notte e giorno. Questo è interessante perché? Perché non è che non lo si sapesse, ma attenzione a non minimizzare quello che sta venendo fuori perché un conto è che lo sappia chi lo guarda in televisione, quello chi abbia occhi per vedere l’ha sempre saputo che siamo rappresentati da un pagliaccio da 16 anni a questa parte, ma è importante il fatto che con il timbro dell’ambasciata americana in Italia, ci sia scritto che siamo governati da un vanesio, incapace, poco lucido, inadatto a governare, che non combina niente, che si crede il portavoce di Putin.<br><br><strong>Silviolo, il nano internazionale</strong> <br>Il fatto che lo dica ufficialmente l’ambasciata americana al suo governo è ovvio e non ha delle conseguenze da poco tutto ciò, perché? Perché dimostra che nonostante la patina, la tappezzeria dei vertici internazionali dove ci sono sempre abbracci, baci etc., poi tutti quanti a livello internazionale, sanno misurare la statura del nostro e la statura del nostro è poco inferiore a quella di questo pupazzetto Silviolo! <br><br>E’ interessante anche il ritratto psicologico che si fa di due figure come quella di Berlusconi e di Putin, quest’ultimo viene definito il capo branco, il maschio dominante, nei confronti di Medvedev ha la stessa relazione che c’è tra Batman e Robin, la stessa cosa si potrebbe dire del rapporto che c’è tra Putin e Berlusconi, Berlusconi non è mai stato, anche se questa sindrome del nano si gonfia, si cerca in tutti i modi di diventare più grosso, è sempre stato il secondo, mai il primo, è sempre stato sempre la spalla mai il primo attore, mai il protagonista, lui si è sempre scelto un uomo potente e ci si è messo a cuccia, all’ombra, lo ha fatto con Licio Gelli, lo ha fatto con Bettino Craxi, lo ha fatto con George Bush, quando è venuto meno Bush ha cominciato a farlo con Putin, lui è sempre il secondo di qualcuno, c’è sempre un articolo “Il” lui è la “I” ma comanda la “L” questo è folclore, anche, ma questa è l’immagine dell’Italia all’estero, è il biglietto da visita dell’Italia all’estero e all’estero si nota molto meglio rispetto a quanto avviene in Italia, il pericolo che questo signore rappresenta, si dirà: che l’avessero detto prima, ci avrebbero aiutati? No,la diplomazia si chiama diplomazia proprio perché certe cose pubblicamente non le dice, non le può dire, un conto sono i rapporti tra gli Stati, un conto sono i giudizi che i rappresentanti degli Stati danno dei propri colleghi. <br><br>Perché gli americani privatamente parlavano male di Berlusconi e pubblicamente ne parlavano bene, almeno fino a che non è arrivato Obama che, non dimentichiamolo, ha ricevuto tutti i capi di Stato del mondo almeno 3 o 4 volte, quello che si è filato di meno è proprio il nostro, perché agli americani una figuretta come il nostro nanerottolo ha sempre fatto molto comodo quando si trattava di affermare la politica di Bush, perché? Perché praticamente Berlusconi era il suo portavoce in Europa, in un’Europa che in tempi di guerra si è schierata, parliamo del continente, quasi interamente contro la guerra in Iraq e parzialmente anche contro la guerra in Afghanistan che però dopo l’11 settembre era più difficile contrastare in base alle informazioni che si avevano all’epoca, quindi era ovvio che Bush utilizzasse il nostro nanerottolo per rompere la compattezza dell’Europa continentale, infatti fu proprio l’asse Berlusconi – Aznar a contrapporsi all’asse non interventista tedesco e francese e a fare fronte comune con gli inglesi che sono tradizionalmente il lembo d’Europa più vicino agli interessi americani. <br><br>Quindi l’hanno usato senza neanche bisogno di dirgli quello che doveva fare, perché trattandosi di una spalla naturale, sapevano benissimo che si accontentava di qualche pacca, di qualche foto con il giubbotto vicino a Bush, di qualche gaglioffata nel ranch, di qualche smargiassata alla Casa Bianca, di qualche tartina nella sala ovale per fare poi tutto quello che gli si chiedeva addirittura prima che gli venisse chiesto. Ora che la politica americana non ha più bisogno di rompere l’unità dell’Europa perché ha problemi interni ben più gravi di quelli che ha fuori, il nostro è diventato totalmente ininfluente, inutile e quindi viene considerato la barzelletta dei vertici internazionali, il vecchietto un po’ fuori di testa che semmai ti fa fare 4 risate con la solita barzelletta sporca che peraltro ha già raccontato in tutti i vertici precedenti, per cui ride solo Obama perché è nuovo nel gruppo. <br><br>Interessante il fatto che tutte queste cose da 15 anni, per chiunque segua un po’ la politica, sono note, gli italiani si dividono in due categorie: i creduloni che da 15 anni pensano che questo signore sia l’ostacolo, il baluardo contro il comunismo, il campione del libero mercato, il campione dei valori del centro-destra, il punto di riferimento imprescindibile dei movimenti conservatori e liberal democratici del mondo, il cuore pulsante del partito popolare europeo, l’alfiere della famiglia dei valori di Dio patria e famiglia e altre cose di questo genere e poi ci sono quelli che hanno gli occhi e che hanno un minimo di cervello che possono essere di destra, centro, sinistra, ma che hanno sempre saputo che questo signore è una macchietta, è un gaglioffo. <br>Tra quelli che lo sanno ci sono due sottospecie: quelli che l’hanno sempre detto e scritto e quelli che si sono limitati a saperlo, ma non l’hanno mai detto e mai scritto, perché quando e credo che si avvicini quel giorno, ce ne libereremo, succederà quello che succede ai ragazzi oggi, quando vedono a tarda ora sui canali History Channel o anche sui RAI 3 a “Correva l’anno” le immagini un po’ velocizzate di Mussolini a Palazzo Venezia, oppure di Hitler al Reichstat e allora si domandano e dicono: com’è possibile che uomini così goffi, ridicoli, pagliacceschi abbiano tenuto in ostaggio i loro Paesi uno per 10 anni Hitler e l’altro per 21 e un pezzo come Mussolini? Com’è possibile che tanta gente ci credesse (altro che 21, poi nella Repubblica sociale di Salò c’è stato il post scriptum durato altri mesi) com’è possibile che si siano presi sul serio dei personaggi così pericolosi ma anche così ridicoli? Si vedono le immagini tipo Ridolini di questi due dittatori, è la prima domanda che ci si pone: che ci facevano quei milioni di persone in piazza a applaudirli, la stessa cosa tra qualche anno, quando si vedrà questo signore che va in giro tutto rifatto, con il casco di bitume sagomato tipo Big Jim o Ken, con questo panzone compresso dai tiranti, ogni tanto con l’occhio chiuso perché non si sono ricordati di dargli il giro di chiave fa diesis che come le chitarre porta dietro l’orecchio, che spara cazzate a raffica dalla mattina alla sera, che minaccia di toccare il culo alle signore in pieno terremoto nei giorni successivi al terremoto, che ne combina di tutti i colori, che regala gli orologi del Milan nei vertici internazionali del G8, com’è possibile che un uomo così sia stato preso sul serio da milioni di italiani? <br><br>La risposta sarà la stessa che si è data storicamente al perché quell’altro personaggio, Mussolini, era durato così a lungo con un così ampio consenso e tenete presente che Mussolini non era Berlusconi, Mussolini era un giornalista con i fiocchi che scriveva benissimo, molto colto, politicamente molto abile, i suoi governi erano formati dal meglio della cultura italiana nei vari settori dal diritto, all’economia, alla filosofia, alla cultura, fascisti, nazionalisti ma gente come Gentile, come Balbo, come Bottai, come Stefani, come Alfredo Rocco, come Giovanni Gentile non stiamo mica parlando di Gasparri, Capezzone, Bondi, Mara Carfagna e robe del genere. Infatti quello ha lasciato cose che si vedono ancora adesso, questo per fortuna non ha lasciato neanche una pietra, tranne forse la prima pietra del ponte sullo stretto che è già stata posata 15 volte, quindi ci sono 15 prime pietre a distanza ravvicinata in quel di Messina. <br><br>La risposta è che questo signore è stato preso molto sul serio dalle classi dirigenti di questo Paese e soprattutto da quelli che hanno in mano il mondo dell’informazione (che è sua) per cui per 20 anni noi abbiamo vissuto in questo incantesimo in cui Il Corriere della Sera che oggi si diverte, perché oggi è facile “Leader vanitoso, stanco, inefficienza, sembra il portavoce di Putin” e fa un editoriale di Franco Venturini dove si racconta la ridicolaggine della nostra politica estera e l’inconsistenza del nostro peso politico all’estero, da 15 anni scrivono esattamente il contrario e cioè che Berlusconi tra i suoi fiori all’occhiello ha la politica estera, quante volte L’Ambasciatore romano ha scritto queste cose, quante volte gli hanno lasciato dire che Berlusconi aveva evitato la guerra tra la Russia e la Georgia, quante volte hanno raccontato che Berlusconi era il protagonista della distensione tra Russia e America, quante volte gli hanno lasciato fare e dire le cose più incredibili sottovalutandole e minimizzandole. Questo è il problema, il problema è che se per 15 anni televisioni e giornali avessero raccontato quello che tutti coloro che hanno occhi e cervelli avevano visto e sapevano e l’avessero ufficializzato e l’avessero preso in giro perché poi non va neanche preso sul serio questo signore, il favore peggiore che gli si può fare è proprio quello di prenderlo sul serio, probabilmente con questa aura di ridicolo addosso, anziché con questa aura di serietà e di credibilità, ce ne saremmo già liberati, perché? Perché gli italiani votano, sono sempre in soccorso del vincitore, quando sentono che uno comincia a puzzare di cadavere o vedono che comincia a traballare, lo impallinano, quindi non è che votino volentieri per un uomo ridicolo che sembra alla frutta, il problema è che l’immagine l’intelligentia italiana conformista, la grande stampa italiana, salvo rarissime eccezioni, la televisione salvo veramente due o tre eccezioni, hanno dato in questi anni era esattamente il contrario di quello che succede&nbsp;oggi che l’omino è bollito e tutti si divertono a scrivere.<br><br><strong>I ritardatari</strong> <br>Ci volevano 15 anni? Aprendo le virgolette e citando la N. 2 dell’ambasciata americana per dire che "Berlusconi è un leader vanitoso, stanco, inefficiente e sembra il portavoce di Putin?"<br>E’ proprio il minimo quello che abbiamo scritto, mi sono preso qua per non dimenticarmelo, un libro che ho fatto e che è “Le mille balle blu” perché ogni tanto mi veniva voglia di fare il punto della situazione e quindi alla vigilia delle elezioni del 2006, quelle che lui ha perso, sia pure di poco, con Peter Gomez avevamo fatto “Le mille balle blu” per raccogliere e catalogare l’enorme mole di cazzate che questo signore era riuscito a dire nei primi 12 anni della sua vita politica e che&nbsp;sembravano gli ultimi. <br>C’era un capitolo, il Presidente Gran Turismo con tutte le cose che era riuscito a fare e dire all’estero, appena varcata la cinta daziaria, con la differenza che ogni volta che passava in un Paese estero, lasciava tracce indelebili, perché? Perché i giornali per giorni e giorni dicevano: ma chi è questo? Da dove arriva? Come fanno gli italiani a votarlo? Ma come fanno a sopportarlo? Ma non si vergognano a farsi rappresentare da questa barzelletta ambulante? Perché? Perché all’estero le televisioni e i giornali hanno un difetto, non sono di Berlusconi, quindi possono scrivere liberamente quello che vedono, cosa che non hanno mai potuto fare le nostre televisioni e i nostri giornali, ecco perché lui aveva una pessima reputazione nella stampa internazionale e un’ottima reputazione nella stampa italiana e ecco perché era costretto a raccontare che la stampa internazionale era a servizio del comunismo o che i corrispondenti esteri in Italia, leggono solo Repubblica e L’Unità e adesso magari anche Il Fatto Quotidiano, in realtà non leggono un bel niente, basta che guardino, scrivono quello che vedono, solo che a differenza dei nostri giornali, non hanno condizionamenti proprietari e pubblicitari e quindi possono dire chiaramente che un pagliaccio è un pagliaccio! <br><br>Immaginate quando andò in Inghilterra, andò a trovare Margaret Thatcher, ormai ex Premier inglese e disse: la Thatcher è sempre una bella gnocca! Quando gli interpreti tradussero all’impronta bella gnocca a proposito di una signora che tra l’altro è pure malata, in Inghilterra si domandarono chi fosse&nbsp;e quando scoprirono che era il Capo del Governo italiano si preoccuparono per noi! Pensate quando al vertice della Fao invitò il Presidente del Togo Gnassingbe’ che stava spiegando la tragedia del Malawi con 13 milioni di persone che stavano morendo di fame, lui lo invitò a stringere perché disse: accorciamo i tempi degli interventi perché la nostra non sarà una tragedia, ma anche noi abbiamo fame! Al vertice della Fao sulla fame del mondo, poi aggiunge “grazie di essere stati con noi, il pranzo è pronto, spero che il menù sia totalmente italiano in questo caso sarete soddisfatti” poi prese il Direttore della Fao, il senegalese Diouf, e gli disse: dovresti dimagrire un po’! Poi tutte le sparate contro l’Europa, da parte di un capo del governo di un Paese europeo che a un certo punto diventò Presidente di turno dell’Unione Europea per 6 mesi da luglio a dicembre del 2003, semestre inaugurato dalla famosa uscita del Kapò nazista contro un socialista tedesco Schultz e poi tutte le tournèe.&nbsp; <br>Quando disse al cancelliere tedesco Schroeder “parliamo un po’ di donne che tu te ne intendi” e lì c’era la moglie. Una volta è andato in Russia, una delle tante, e gli hanno fatto visitare uno stabilimento della Merloni a qualche decina di chilometri da Mosca, c’erano lui e Putin, scrive il giorno dopo l’inviato del quotidiano Kommerzant , la visita è avvenuta a Lipetz 400 chilometri a sud da Mosca “il Premier italiano era particolarmente attivo e era chiaro che aveva un obiettivo, non sarebbe stato contento se non fosse riuscito a avvicinarsi a un gruppo di operaie, poi rivolto a Putin disse: voglio baciare la lavoratrice più brava e più bella, aveva già individuato la sua vittima, si è avvicinato a una donna grande come la Sardegna e con tutto il corpo ha fatto il gesto tipico dei teppisti negli androni bui dei cortili, quando importunano una ragazza che rincasa, lei si è scansata, ma il Signor Berlusconi in passato deve avere fatto esperienza con donne anche più rapide di questa - l’aveva capito persino il giornalista Kommerzant – con due salti ha raggiunto la ragazza e ha iniziato spudoratamente a baciarla in faccia - pensate anche a tutto il cerone – e ha scosso l’operaia ridendo, quasi volesse buttarla a terra, l’unica cosa che la donna ha potuto fare è stata rifiutarsi di ricambiare i baci. Putin assisteva alla scena immobile, gelido, pare che non sopporti più i continui scherzi e giochetti pesanti dell’amico Silvio” queste sono le sue missioni internazionali destinate a migliorare la reputazione dell’Italia nel mondo. <br><br>Un’altra volta lui stesso, Berlusconi, quando c’era ancora&nbsp;Eltsin racconta “una volta ho parlato a&nbsp;Eltsin per 25 minuti della Csce la conferenza per la sicurezza e la cooperazione europea e non sapevo cosa fosse, eravamo a cena, Heltzin si lamentava che l’Europa non lo aiutava a risolvere la crisi in Cecenia attraverso la Csce, io mi dicevo: chissà di che parla, finisce, silenzio, finché lo svedese Bilt per toglierci di imbarazzo dice abbiamo qui il Presidente di turno Berlusconi, chiediamolo a lui! E si gira verso di me, sussulto, poi sento i tricolori che sventolano alle mie spalle, capisco che non posso fare una figuraccia per il mio Paese e comincio a parlare per 25 minuti di Cecenia, Europa e guerre, lui naturalmente non sa neanche dove è la Cecenia. Alla fine Mitterrand mi dice: bene la questione è nelle tue mani, quale mi chiedo io, appena finisce la cena prendo Felipe Gonzales da parte e gli chiedo: ma tu lo sai cos’è la Csce? Lui comincia a ridere, non si ferma più e finisce seduto per terra, tanto che lo devo raccogliere” c’era un vertice sulla Csce e Berlusconi non sapeva cosa era la Csce e lo diceva in giro facendo ridere gli altri e poi l’ha raccontato per fare bella figura! <br>Ogni tanto gli parte la mole e dice: non c’è nessuno sulla scena mondiale che può pretendere di confrontarsi con me, nessuno dei protagonisti della politica che ha il mio passato, che ha la stessa storia che ho io, da un punto di vista personale, c’è qualcuno che ha una posizione di vantaggio e questo qualcuno sono io, quando si siede al fianco di questo o quel primo Ministro o Capo di Stato, c’è sempre qualcuno che vuole dimostrare di essere il più bravo e questo qualcuno non sono io, la mia bravura è fuori discussione, la mia sostanza umana, la mia storia, gli altri se le sognano, sono loro che devono dimostrare di essere bravi! <br><br><strong>Sputtanamento globale<br></strong>Un’altra volta saluta i capi di Stato e di governo a Bruxelles alla fine di una riunione di primi Ministri e di capi dello Stato, mancava Ciampi quella volta, allora lui&nbsp;in inglese a sorpresa fa un saluto a nome di Ciampi, comincia a parlare lingue sconosciute che è una cosa tipica degli indemoniati, oltre che di Berlusconi e dice testualmente “I give you the salutation of my President of the republic”.<br>Quello più bravo è anche poliglotta è cosmopolita proprio, parla l’inglese come Celentano svalutation etc., salutation questa è la sua traduzione di saluto! Naturalmente la battuta con Rasmussen, il danese Rasmussen che era venuto a trovarlo a Roma e lui gli disse: ma lo sa che lei è molto più bello di Cacciari, la presenterò a mia moglie con quello che si dice! Ufficializzò a livello mondiale il fatto che si diceva che sua moglie, che stava ancora con lui, stesse anche con Cacciari. Rasmussen credeva di non capire quando gli arrivava la traduzione simultanea, pensava a un’interferenza, non poteva immaginare cosa stava dicendo Berlusconi, pensate quanto ha messo in imbarazzo la povera Presidente finlandese Halonen, rivelando che aveva dovuto riesumare le sue doti di playboy e fare la corte alla Halonen per sottrarre alla Finlandia l’agenzia alimentare europea che era stata affidata all’Italia, a Parma e la Halonen dovette spiegare al Parlamento europeo che non era vero niente, che Berlusconi si era inventato tutto, perché? <br>Perché tutti volevano sapere cosa le fosse saltato in mente di cedere all’Italia un’agenzia alimentare che spettava alla Finlandia, in cambio di una notte d’amore con uno così, tra l’altro! <br>Allora Berlusconi per rimediare alla gaffe, disse che era normale che dessero l’agenzia alimentare europea all’Italia, perché almeno in Italia c’è buona cucina, mentre in Finlandia cosa possono mangiare questi sfigati? Prosciutto di renna affumicata, una schifezza, risultato? Per ritorsione gli allevatori finlandesi bloccarono l’importazione di generi alimentari dall’Italia, crisi commerciale con la Finlandia, non ce le ricordiamo più queste cose? E neanche come Berlusconi rimediò a quella seconda gaffe, ne fece subito una terza, mostrò a un vertice di Forza Italia, la gigantografia della Halonen che bellissima, poverina e disse: ma l’avete vista in faccia questa? Ma credete davvero che mi metta a fare la corte a una con quella faccia? Le diede della racchia in mondovisione così anche la Finlandia l’abbiamo sistemata, perché ne mancavano pochi di Paesi che ancora ci consideravano. <br>C’è l’imbarazzo della scelta nel descrivere tutto quello che è riuscito a combinare ogni volta che ha superato i confini patri perché è all’estero che dà il meglio di sé il nostro naturalmente, non vi dico quando è stato in Iraq e quando è tornato ha detto: in Iraq ormai c’è una vita regolare, poi certo ci sono anche dei problemi, per esempio i semafori, a Baghdad non funzionano i semafori, morivano 100/200 persone al giorno in attentati, kamikaze che si facevano esplodere dappertutto, rapimenti, guerre civili, i semafori, è per quello che gli americani se ne sono andati dall’Iraq, per questo traffico insopportabile che c’è a Baghdad, un po’ come a Palermo nel film di Jhonny Stecchino, il problema è il traffico! <br><br>Questo è riuscito a fare e a dire in questi 15 anni, adesso ci voleva la N. 2 dell’ambasciata americana per spiegare a noi che ce l’abbiamo in casa da 15 anni che questo signore è un leader vanitoso, stanco e inefficiente, si potrebbero anche aggiungere altre cose, volendo, è stata buona la signora! Però stiamo attenti perché cose ridicole sono un conto e le cose serie sono un altro, gli americani si sono resi conto che anche le debolezze private del Presidente del Consiglio, hanno una rilevanza pubblica, il folclore con Gheddafi non è solo folclore, sono affari per Berlusconi e dipendenza del nostro paese da un regime assolutamente inaffidabile come quello libico e dipendenza del nostro paese al di là del folclore di Berlusconi con il peluche in testa nella Dacia con Putin, dipendenza del nostro paese da quell’altro stato come la Russia che noi sponsorizziamo, evidentemente per ragioni di affari non essendoci altri motivi e stiamo parlando di un Paese, la Russia che viene definito dalle diplomazie come uno Stato mafioso, uno stato che ormai è completamente in mano alle mafie e guarda un po’ tra tutti gli Stati del mondo, chi è andato a scegliersi come partner privilegiato il nostro? Naturalmente l’altro stato mafioso! Quindi stiamo attenti folclore ma anche cose serie e gravissime che avevamo tutti gli strumenti per notare e per vedere noi stessi, molti hanno fatto finta di non vedere, altri sono stati sviati da un’informazione che per 15 anni ha preso sul serio questo leader vanitoso, inefficiente, incapace, inadatto a governare, che sembra il portavoce di Putin e l’hanno trasformato nel leader dei moderati e dei liberali. <br><br>Sapete quale sarà il prossimo passaggio? E’ quando su Wikileaks arriverà anche qualche dossier della diplomazia libica e russa perché vedete che prima o poi scopriremo che anche in Libia e anche in Russia questo signore è considerato un pagliaccio, che anche Putin e Gheddafi che pubblicamente lo riveriscono molto in privato lo considerano per quello che è perché non sono stupidi né Gheddafi, né Putin, sono tante altre cose ma stupidi non lo sono, a quel punto quando anche Gheddafi e Putin lo considereranno un pagliaccio, resterà soltanto una forza, un ambiente, un’organizzazione che lo prende sul serio, il Partito Democratico, quello che nelle sue precedenti reincarnazioni lo aveva scambiato addirittura per un padre costituente grazie a D’Alema e a Marini e poi a Veltroni e che per 15 anni invece di isolarlo come un corpo estraneo e come un uomo ridicolo, tragicamente ridicolo, visti i danni che ha fatto al nostro Paese lo hanno continuamente invitato a fare le riforme, lo hanno continuamente elevato al rango di riformatore, anziché trattarlo come andava trattato e questo secondo me insieme al monopolio dell’informazione da parte sua, è l’altra ragione per la quale oggi questo uomo ridicolo è ancora a Palazzo Chigi. <br><br>Se vi interessa, dato che siamo in vena di riepiloghi, siamo alla fine dell’anno, forse siamo anche alla fine del regime, noi abbiamo messo insieme un Dvd che devo dire ha una bella copertina anche, non per merito mio, ma per merito di chi segue il blog di Grillo e che quindi lo ha allestito e che si intitola “Berluscoma 2010 - Il tramonto della seconda repubblica” cosa abbiamo fatto? Abbiamo fatto la storia di questo anno, la storia che di questo, ci auguriamo, non costa niente farsi gli auguri, sia l’ultimo infestato da lui. <br>Il tramonto della seconda repubblica, tutti gli episodi cruciali che hanno costellato quest’anno dall’inizio alla fine, l’anno 2010 è cominciato con lo scandalo della protezione civile, con lo scandalo Scajola, poi c’è lo scandalo della P3, questo rigurgito di tangentopoli perché adesso sta approdando addirittura a un mostro come Finmeccanica e che ha provocato la crisi nel centro-destra proprio sulla questione morale e la legalità e il distacco di Fini, il linciaggio di Fini per essersi distaccato, la maggioranza più ampia mai vista che diventa improvvisamente minoranza alla Camera, i tentativi di ricomprare e adesso vedremo il 14 dicembre cosa succederà. <br>Ci sono delle mie parti di racconto in questo Dvd e poi ci sono dei filmati in modo da avere un quadro complessivo dell’anno che è appena passato, con tutto ciò naturalmente che è successo, si chiama “Berluscoma” voi come lo trovate se lo volete comprare? Lo potete comprare sul sito di Beppe Grillo, sul sito de Il Fatto Quotidiano ordinandolo via Internet, oppure lo potete prendere in edicola insieme a Il Fatto Quotidiano, su Fatto Quotidiano, sul sito de Il Fatto e sul blog di Grillo trovate tutte le istruzioni, è una cosa molto semplice, si intitola “Berluscoma 2010” passate parola e ci vediamo lunedì prossimo.</p>
<p><font size=2><strong><br>Segnalazioni<br><br>Roma, 30 novembre, ore 18.00 - Marco Travaglio partecipa alla presentazione del libro&nbsp;"<a href="http://www.ponteallegrazie.it/scheda.asp?editore=Ponte%20alle%20Grazie&amp;idlibro=7073&amp;titolo=IO+TI+FOTTO" target=_blank>Io ti fotto</a>" di Carlo Tecce e Marco Morello </strong>(edizioni Ponte alle Grazie). Interviene Antonello Caporale, modera Silvia Truzzi. c/o Caffé Letterario, via Ostiense 83.<br><br></font></p>
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        <published>2010-11-29T12:37:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[L'articolo 41 bis dell'ordinamento giudiziario.]]></title>
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          <![CDATA[
		  <img longdesc="morguefile" src="http://www.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/60048/file6221270731873.jpg" vspace="5" width="120" align="left" height="80" hspace="5">Di seguito il testo dell'art. 41 bis della <a href="http://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_15.wp?previsiousPage=mg_7_7&amp;contentId=LEG49585">legge sull'ordinamento penitenziario</a>, n. 354/75 a cui si rimanda per i riferimenti interni.<br><br><div style="text-align: justify;"><span style="font-weight: bold;">41-bis. Situazioni di emergenza</span> <br><br>1. In casi eccezionali di rivolta o di altre gravi situazioni di emergenza, il Ministro della giustizia ha facoltà di sospendere nell'istituto interessato o in parte di esso l'applicazione delle normali regole di trattamento dei detenuti e degli internati. La sospensione deve essere motivata dalla necessità di ripristinare l'ordine e la sicurezza e ha la durata strettamente necessaria al conseguimento del fine suddetto (70). <br><br>2. Quando ricorrano gravi motivi di ordine e di sicurezza pubblica, anche a richiesta del Ministro dell'interno, il Ministro della giustizia ha altresì la facoltà di sospendere, in tutto o in parte, nei confronti dei detenuti o internati <span style="font-weight: bold;">per taluno dei delitti di cui al primo periodo del comma 1 dell'articolo 4-bis o comunque per un delitto che sia stato commesso avvalendosi delle condizioni o al fine di agevolare l’associazione di tipo mafioso</span>, in relazione ai quali vi siano elementi tali da far ritenere la sussistenza di <span style="font-weight: bold;">collegamenti con un'associazione criminale</span>, terroristica o eversiva, l'applicazione delle regole di trattamento e degli istituti previsti dalla presente legge che possano porsi in concreto contrasto con le esigenze di ordine e di sicurezza. La sospensione comporta le <span style="font-weight: bold;">restrizioni</span> necessarie per il soddisfacimento delle predette esigenze e per <span style="font-weight: bold;">impedire i collegamenti con l'associazione</span> di cui al periodo precedente. In caso di unificazione di pene concorrenti o di concorrenza di più titoli di custodia cautelare, la sospensione può essere disposta anche quando sia stata espiata la parte di pena o di misura cautelare relativa ai delitti indicati nell’articolo 4-bis. <br><br>2-bis. Il provvedimento emesso ai sensi del comma 2 è adottato con decreto motivato del Ministro della giustizia, anche su richiesta del Ministro dell’interno, sentito l’ufficio del pubblico ministero che procede alle indagini preliminari ovvero quello presso il giudice procedente e acquisita ogni altra necessaria informazione presso la Direzione nazionale antimafia, gli organi di polizia centrali e quelli specializzati nell’azione di contrasto alla criminalità organizzata, terroristica o eversiva, nell’ambito delle rispettive competenze. Il provvedimento medesimo ha durata pari a quattro anni ed è prorogabile nelle stesse forme per successivi periodi, ciascuno pari a due anni. La proroga è disposta quando risulta che la capacità di mantenere collegamenti con l’associazione criminale, terroristica o eversiva non è venuta meno, tenuto conto anche del profilo criminale e della posizione rivestita dal soggetto in seno all’associazione, della perdurante operatività del sodalizio criminale, della sopravvenienza di nuove incriminazioni non precedentemente valutate, degli esiti del trattamento penitenziario e del tenore di vita dei familiari del sottoposto. Il mero decorso del tempo non costituisce, di per sè, elemento sufficiente per escludere la capacità di mantenere i collegamenti con l’associazione o dimostrare il venir meno dell’operatività della stessa. <br><br>2-ter. []. <br><br>2-quater. I detenuti sottoposti al regime speciale di detenzione devono essere ristretti all’interno di istituti a loro esclusivamente dedicati, collocati preferibilmente in aree insulari, ovvero comunque all’interno di sezioni speciali e logisticamente separate dal resto dell’istituto e custoditi da reparti specializzati della polizia penitenziaria. La sospensione delle regole di trattamento e degli istituti di cui al comma 2: <br><br>&nbsp;&nbsp; a) l'adozione di misure di elevata sicurezza interna ed esterna, con riguardo principalmente alla necessità di <strong>prevenire contatti con l'organizzazione criminale di appartenenza</strong> o di attuale riferimento, contrasti con elementi di organizzazioni contrapposte, i<strong>nterazione con altri detenuti</strong> o internati appartenenti alla medesima organizzazione ovvero ad altre ad essa alleate; <br><br>&nbsp;&nbsp; b) la determinazione dei <strong>colloqui</strong> nel numero di uno al mese da svolgersi ad intervalli di tempo regolari ed in locali attrezzati in modo da <strong>impedire il passaggio di oggetti.</strong> Sono vietati i colloqui con persone diverse dai familiari e conviventi, salvo casi eccezionali determinati volta per volta dal direttore dell'istituto ovvero, per gli imputati fino alla pronuncia della sentenza di primo grado, dall'autorità giudiziaria competente ai sensi di quanto stabilito nel secondo comma dell'articolo 11. I colloqui vengono sottoposti a <strong>controllo auditivo ed a registrazione</strong>, previa motivata autorizzazione dell'autorità giudiziaria competente ai sensi del medesimo secondo comma dell'articolo 11; solo per coloro che non effettuano colloqui può essere autorizzato, con provvedimento motivato del direttore dell'istituto ovvero, per gli imputati fino alla pronuncia della sentenza di primo grado, dall'autorità giudiziaria competente ai sensi di quanto stabilito nel secondo comma dell'articolo 11, e solo dopo i primi sei mesi di applicazione, un colloquio telefonico mensile con i familiari e conviventi della durata massima di dieci minuti sottoposto, comunque, a registrazione. I colloqui cono comunque videoregistrati. Le disposizioni della presente lettera non si applicano ai colloqui con i difensori con i quali potrà effettuarsi, fino ad un massimo di tre volte alla settimana, una telefonata o un colloquio della stessa durata di quelli previsti con i familiari (76); <br><br>&nbsp;&nbsp; c) la <strong>limitazione</strong> delle somme, dei beni e degli oggetti che possono essere ricevuti dall'esterno; <br><br>&nbsp;&nbsp; d) l'esclusione dalle rappresentanze dei detenuti e degli internati; <br><br>&nbsp;&nbsp; e) la sottoposizione a visto di <strong>censura della corrispondenza</strong>, <strong>salvo quella con i membri del Parlamento o con autorità europee o nazionali aventi competenza in materia di giustizia</strong>; <br><br>&nbsp;&nbsp; f) la <strong>limitazione della permanenza all'aperto</strong>, che non può svolgersi in gruppi superiori a quattro persone, ad una durata non superiore a due ore al giorno fermo restando il limite minimo di cui al primo comma dell'articolo 10. Saranno inoltre adottate tutte le necessarie misure di sicurezza, anche attraverso accorgimenti di natura logistica sui locali di detenzione, volte a garantire che sia assicurata la assoluta impossibilità di comunicare tra detenuti appartenenti a diversi gruppi di socialità, scambiare oggetti e cuocere cibi. <br><br>2-quinquies. Il detenuto o l’internato nei confronti del quale è stata disposta o prorogata l’applicazione del regime di cui al comma 2, ovvero il difensore, possono proporre reclamo avverso il procedimento applicativo. Il reclamo è presentato nel termine di venti giorni dalla comunicazione del provvedimento e su di esso è competente a decidere il tribunale di sorveglianza di Roma. Il reclamo non sospende l’esecuzione del provvedimento. <br><br>2-sexies. Il tribunale, entro dieci giorni dal ricevimento del reclamo di cui al comma 2-quinquies, decide in camera di consiglio, nelle forme previste dagli articoli 666 e 678 del codice di procedura penale, sulla sussistenza dei presupposti per l’adozione del provvedimento. All’udienza le funzioni di pubblico ministero possono essere altresì svolte da un rappresentante dell’ufficio del procuratore della Repubblica di cui al comma 2-bis o del procuratore nazionale antimafia. Il procuratore nazionale antimafia, il procuratore di cui al comma 2-bis, il procuratore generale presso la corte d’appello, il detenuto, l’internato o il difensore possono proporre, entro dieci giorni dalla sua comunicazione, ricorso per cassazione avverso l’ordinanza del tribunale per violazione di legge. Il ricorso non sospende l’esecuzione del provvedimento ed è trasmesso senza ritardo alla Corte di cassazione. Se il reclamo viene accolto, il Ministro della giustizia, ove intenda disporre un nuovo provvedimento ai sensi del comma 2, deve, tenendo conto della decisione del tribunale di sorveglianza, evidenziare elementi nuovi o non valutati in sede di reclamo. <br><br>2-septies. Per la partecipazione del detenuto o dell’internato all’udienza si applicano le disposizioni di cui all’articolo 146-bis delle norme di attuazione, di coordinamento e transitorie del codice di procedura penale, di cui al decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 271 .            </div>
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        <published>2010-11-29T08:46:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[28 novembre 2010 da Ines Tabusso]]></title>
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          <![CDATA[
		  <strong>Piovono rane <br>di Alessandro Gilioli<br></strong>26 novembre 2010<strong><br><a target="_blank" href="http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it/2010/11/26/subito-un-serial-su-binasco/#more-9932">Alcune richieste televisive raccolte in giro oggi, dopo aver letto che il cda della Rai vuole spedire da Fazio e Saviano il Movimento per la Vita per rispondere a Englaro e Welby</a><br><br><br>Corriere della Sera<br></strong>28 novembre 2010<strong><br><a target="_blank" href="http://www.difesa.it/Sala+Stampa/Rassegna+stampa+On-Line/PdfNavigator.htm?DateFrom=28-11-2010&amp;pdfIndex=58">Int. a Franco Frattini:<br>"Wikileaks commette reati contro gli interessi nazionali" <br>di Paolo Valentino</a><br><br><br>Apcom<br></strong>Roma, 28 nov<strong><br><a target="_blank" href="http://notizie.virgilio.it/notizie/politica/2010/11_novembre/28/wikileaks_morosini_md_inedito_invito_frattini_a_indagare,27215002.html">Wikileaks/ Morosini (Md): Inedito invito Frattini a indagare<br>Pubblicazione reato? "E' tutto da verificare"</a><br><br><br>L'Espresso</strong><br>26 novembre 2010<br><a target="_blank" href="http://espresso.repubblica.it/dettaglio/puche-scandalo-sia/2139102/18"><strong>Puché scandalo sia<br>L'uso politico e non partitico delle inchieste giornalistiche è la via giusta per informare gli elettori e battere la corruzione<br>di Luigi Zingales</strong></a><br><br>Se uno dovesse giudicare l'Italia dagli articoli che appaiono sulla stampa estera, ne avrebbe una visione terribile. Gli scandali sessuali rappresentano (triste a dirsi) l'aspetto più innocente. Quando i nostri ministri non sono accusati di ricevere tangenti, gli ex ministri sono condannati per mafia. Scandali che in altri paesi distruggerebbero la carriera del personaggio politico più rispettabile, vengono ignorati. La corruzione non viene più percepita come una degenerazione, ma come la norma. Il Paese sembra aver perso perfino la forza di indignarsi. <br>Quale futuro ci attende? Per fortuna, la situazione non è così bieca. Se l'Italia vista dall'America può sembrare un paese moralmente sottosviluppato, non lo è in un contesto storico. Gli stessi Stati Uniti, che oggi si ergono come esempio di moralità, agli inizi del Ventesimo secolo erano più corrotti dell'Italia. La polizia era un feudo dei partiti. I senatori erano al soldo dei grossi industriali come Rockefeller e la corruzione dilagava.<br><br>Migliorare è possibile. Per capire come farlo è necessario imparare dai successi altrui.<span style="font-weight: bold;"> Come hanno fatto gli Stati Uniti ad emergere dalla corruzione imperante agli inizi del secolo scorso? La risposta è semplice: attraverso l'uso politico (non partitico) degli scandali.</span> Il problema fondamentale di ogni democrazia è che la maggior parte degli elettori non è informata. <span style="font-weight: bold;">Informarsi richiede tempo e il tempo è denaro. Per l'elettore medio il costo di diventare informato eccede il beneficio che ne può ricavare attraverso un voto informato. Il risultato è che la stragrande maggioranza dei cittadini rimane ignorante sulle decisioni politiche fondamentali. Questa ignoranza favorisce la corruzione: i politici prendono decisioni nell'interesse loro e dei loro finanziatori, non della maggioranza. </span><br style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;">L'unico antidoto a questa triste situazione è rappresentato dai mass media.</span> I media hanno la capacità di trasformare anche l'argomento più noioso in intrattenimento e così facendo educano gli elettori, spesso a loro stessa insaputa. Il film documentario di Al Gore ha fatto di più per la causa dell'ambiente che mezzo secolo di campagne dei Verdi. <br><br>Negli Stati Uniti del primo Novecento questo ruolo di sensibilizzazione non veniva svolto dai film documentari, ma dai periodici, che scoprirono i benefici, in termini di vendite, delle inchieste giornalistiche. Nel 1905 "Collier's Weekly" pubblicò una serie sulla "Grande Frode Americana", sulle medicine che nuocevano alla salute. Lo stesso anno Upton Sinclair pubblicò a puntate su "Appeal to Reason" il libro "La Giungla", una descrizione impietosa dell'industria degli insaccati. Il disgusto fu tale che il Congresso approvò una legge sul controllo dei salumi e il Pure Food and Drug Act, che creò la famosissima Food and Drug Administration, che ancora oggi regola gli standard di sicurezza del cibo e dei medicinali americani. Nel 1906 "Cosmopolitan" pubblicò a puntate "Il Tradimento del Senato", una descrizione impietosa della corruzione dei senatori americani, che all'epoca non venivano eletti, ma nominati dai governatori. Nel 1912 la costituzione fu riformata per rendere il Senato elettivo.Tutte queste riforme furono approvate da un presidente Repubblicano (Theodore Roosevelt prima e Taft poi) e da un Congresso per lo più a maggioranza repubblicana. Non fu quindi una battaglia tra democratici e repubblicani, ma una risposta di politici attenti alla volontà popolare. Per dei politici emergenti, gli scandali rappresentano una ghiotta opportunità di successo. In un mondo politico competitivo, in pochi se la lasciano scappare. <br><br><span style="font-weight: bold;">Cosa manca all'Italia d'oggi per cominciare una stagione di riforme? Innanzitutto, un settore dei media animato da motivi commerciali e non politici. </span>I coraggiosi documentari della Gabanelli hanno un grosso successo di pubblico. Se ne vediamo così pochi è perché<span style="font-weight: bold;"> tanto la Rai quanto Mediaset non operano secondo logiche commerciali, ma secondo logiche politiche. </span><br>In secondo luogo, il sistema politico italiano rende difficile l'entrata di outsider. <span style="font-weight: bold;">A destra abbiamo un'azienda padronale trasformata in partito, a sinistra un partito erede del centralismo democratico trasformato in azienda. In questo contesto è difficile per donne e uomini nuovi irrompere sul mercato politico sfruttando il malcontento diffuso. </span><br style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;">Senza un pubblico informato, però, non esiste spazio per un politico nuovo. Se vogliamo cambiare, dobbiamo cominciare riportando le logiche di mercato nel mercato dei media.</span><br><a href="mailto:luigi.zingales@chicagoBooth.edu" class="pic">Luigi.Zingales@ChicagoBooth.edu</a><br><br>            
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        <published>2010-11-28T15:22:00Z</published>
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        <title type="html"><![CDATA[27 novembre 2010 da Ines Tabusso]]></title>
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          <![CDATA[
		  <span style="font-weight: bold;">Financial Times</span><br>November 26 2010 22:15<span style="font-weight: bold;"><br><a target="_blank" href="http://www.ft.com/cms/s/2/e024ca82-f8e2-11df-99ed-00144feab49a.html#axzz16ZIYNiPO">Lunch with the FT: Roberto Saviano<br>By John Lloyd</a><br><br><br>Spiegel.de<br></span>11/22/2010<span style="font-weight: bold;"><br><a target="_blank" href="http://www.spiegel.de/international/world/0,1518,730520,00.html">Interview With Gay Theologian David Berger<br>'A Large Proportion of Catholic Clerics and Trainee Priests Are Homosexual'<br>'I Hope that the Church Will at Last Confront the Issue of Homophobia'<br></a><br><br>Il Sole 24 Ore<br></span>27 novembre 2010<span style="font-weight: bold;"><br><a target="_blank" href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-11-27/litalia-file-wikileaks-063816.shtml?uuid=AYyZRzmC">L’Italia nei file di Wikileaks<br>Claudio Gatti</a><br><br><br>Telegraph.co.uk<br></span>05 Sep 2010<span style="font-weight: bold;"><br><a target="_blank" href="http://www.telegraph.co.uk/earth/energy/renewableenergy/7981737/Mafia-cash-in-on-lucrative-EU-wind-farm-handouts-especially-in-Sicily.html">Renewable Energy<br>Mafia cash in on lucrative EU wind farm handouts - especially in Sicily<br>An ill wind is blowing over Italy's green revolution, as the Mafia seek to capitalise on generous grants for renewable energy.<br>By Nick Squires in Trapani, Sicily, and Nick Meo</a><br><br><br>I am my wife!</span><br><a target="_blank" href="http://www.youtube.com/watch?v=JoqFtRNtHIY"><strong>http://www.youtube.com/watch?v=JoqFtRNtHIY</strong></a><br><br><br><a target="_blank" href="%20http://www.libero-news.it/articolo.jsp?id=540809"><strong>Bonev, ecco verita' in questo fiume di menzogne<br>Roma, 27 nov. - (Adnkronos) -</strong></a> ''Con la presente dichiarazione intendo rendere onore alla verita' in questo fiume di menzogne mediatiche''. Lo dichiara in una nota <span style="font-weight: bold;">Michelle Bonev,</span> attrice bulgara e produttrice del film 'Goodbye Mama', che ha ricevuto all'ultima Mostra di Venezia un premio speciale. ''Il viaggio e il soggiorno della delegazione bulgara durante la 67ma Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia -prosegue la Bonev- sono stati pagati dalla mia <span style="font-weight: bold;">Societa' Romantica Entertainment srl, con sede in Roma</span>, allo scopo di consentire alla cultura bulgara di mostrarsi al Festival di Venezia dopo 20 anni di assenza''.<br>''Le dichiarazioni del Ministro bulgaro della cultura <span style="font-weight: bold;">Vezhdi Rashidov</span> sono quindi conformi al vero. E' stata, infatti, una societa' italiana -spiega- la Societa' Romantica Entertainment srl, a sostenere tutte le spese della manifestazione. Io stessa, dopo aver ricevuto, come produttore, l'invito a ritirare un premio per il film 'Goodbye Mama' da me scritto, diretto e prodotto, ho ritenuto di condividere tale premio con il mio paese, la Bulgaria, e ho sostenuto direttamente tutte le spese relative alla partecipazione bulgara all' evento''.<br>''Questa e' la realta' dei fatti -conclude la Bonev- e sono naturalmente in grado di documentare quanto da me dichiarato. Dichiaro, inoltre, che la mia Societa' non ha mai ricevuto alcun finanziamento dal Ministero italiano per i beni e le attivita culturali''.<br><br><br><span style="font-weight: bold;">Libero</span><br>27 novembre 2010<br><a target="_blank" href="http://151.12.58.143/rassegnastampa/PDF/2010/2010-11-27/2010112717273095.pdf"><span style="font-weight: bold;">Il ministro ci scrive</span><br style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;">Bondi si difende sui contributi per il cinema</span><br style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;">Sandro Bondi</span><br></a><br><br style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;">MIBAC</span><br>26/11/10&nbsp;&nbsp; &nbsp;<br><a target="_blank" href="http://151.12.58.143/rassegnastampa/PDF/2010/2010-11-26/2010112617280080.pdf"><span style="font-weight: bold;">Comunicato stampa&nbsp;&nbsp; &nbsp;</span><br style="font-weight: bold;"><span style="font-weight: bold;">La Direzione Generale per il Cinema sul film Good bye Mama</span></a><br><br>            
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        <published>2010-11-27T20:43:00Z</published>
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